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Comune di Belvedere Marittimo - Ottoborghi Costa dei Cedri

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Belvedere Marittimo

Area Comunale

Belvedere Marittimo (CS)Altimetria: 150 m.s.l.m.
Abitanti: belvederesi
Superficie: 32,7 kmq
Popolazione: 9409 abitanti
Ubicazione: Medio Tirreno Cosentino
CAP: 87021 - Prefisso: 0985
Sito web: www.comune.belvedere-marittimo.cs.it

Il borgo padronale, in splendida posizione panoramica. Autentico scrigno entro cui si conservano meravigliosi tesori: i calanchi, rugosi giganti in argilla, il castello padronale, imponente con le sue torri cilindriche e le poderose mura di cinta, “luogo simbolo”, ancora integro, dei poteri feudali che vi si sono alternati e del successivo intreccio fra aristocrazia e borghesia terriera. Un dedalo di vie e viuzze lastricate in pietra viva e mattoni rossi fanno da sfondo ai palazzi gentilizi datati sette/ottocento ed al Convento dei Padri Cappuccini (del 1200) che custodisce gelosamente alcune delle reliquie di San Valentino.

Territorio

Il Territorio di Belvedere Marittimo

Il Territorio di Belvedere MarittimoBelvedere Marittimo è un importante centro della costiera tirrenica (con più di 8.000 abitanti) a forte connotazione rurale che, insieme a Sangineto, conclude il sistema montuoso del Parco Nazionale del Pollino, dunque il percorso dell’intero Appennino Meridionale. Situato a 150 metri sul livello del mare, la sua posizione ed il clima, hanno destato l’entusiasmo di quanti storici, viaggiatori, cronisti ne hanno scritto. La parte più antica rappresentata dal borgo è rappresentata dal centro medioevale, dominato dal Castello Normanno, imponente con le torri cilindriche e le poderose mura di cinta, “luogo simbolo”, ancora integro, dei poteri feudali che vi si sono alternati e del successivo intreccio fra aristocrazia e borghesia terriera. Un dedalo di vie e viuzze lastricate in pietra viva e mattoni rossi, fanno da sfondo ai palazzi gentilizi datati sette/ottocento ed al Convento dei Padri Cappuccini (del 1200) che, ben conservati, completano l’offerta dei giacimenti culturali fruibili. L’aspetto panoramico dei monti e delle valli che fanno da sfondo al centro storico, costituiscono elemento di grandissimo interesse, particolarmente se si considera la vista spettacolare che mai come in questi luoghi, propone il contatto più ravvicinato del Parco con il Mare. Le gole fluviali ed i monti, ammantati da interessanti popolamenti vegetali, fra cui spicca il pino loricato (albero simbolo del “polo dell’albero bianco”), sono il punto di convergenza dei sentieri pedemontani dell’intera Porta Meridionale del Parco: rete sistemica della sentieristica a forte connotazione religiosa (sentieri della fede) dei limitrofi comuni di Buonvicino, Sant’Agata D’Esaro, Sangineto.

 

Accessibilità

Belvedere (CS)Con la linea ferroviaria a lunga percorrenza fino alla stazione di Belvedere Marittimo; in autostrada A3 uscita Lagonegro Nord-Maratea per chi arriva da nord e uscita Falerna per chi arriva da sud. Con la strada statale SS585 e SS18 per chi arriva da nord e SS18 per chi arriva da sud. L’accessibilità al centro è data dalla SS. 18 da cui si accede immediatamente alla marina di Belvedere Marittimo, si prosegue poi per la strada locale di accesso al centro storico per circa 1 km. La segnaletica di accesso è ben distribuita e abbastanza continua tanto da permettere un’agevole accesso dalla marina al centro storico. Immediatamente adiacente all’ingresso del centro storico (Porta della Piazza) è situato un parcheggio di testata (circa 10 posti auto). Il centro storico non è fruibile dagli autoveicoli se non in parte in quanto si caratterizza per una serie di piccoli vicoli che si collegano tra di loro grazie a slarghi e scalini. Si può accedere parzialmente ai vicoli tramite gli scooter e i motocicli.

Economia

L'economia di Belvedere Marittimo

FoderautoL'economia è distribuita quasi equamente tra turismo, commercio e terziario. Sono presenti anche insediamenti agricoli e botteghe artigiane. Il turismo della cittadina è attualmente soggetto a forte stagionalità. Risente di una situazione generale derivante dalla natura “mono-prodotto” (turismo balneare estivo). Nel settore delle PMI, un significativo serbatoio di forza lavoro è stato rappresentato, sino a qualche anno addietro, dalla Foderauto Bruzia (azienda leader delle fodere per auto del meridione d'Italia: oltre 300 persone hanno prestato la loro opera fornendo un servizio di qualità per la committente della Fiat, la Lear corp. La crisi nel settore “auto” e la forte concorrenza non hanno in seguito permesso all’Azienda di essere competitiva sul mercato, da cui la chiusura della fabbrica e lo smantellamento del tessuto industriale. I lavoratori ancora godono degli ammortizzatori sociali stabiliti dalla legge. Nel settore della sanità, tre cliniche private, di cui due attive, allocate fra il centro storico e la marina, hanno sinora garantito centinaia di posti di lavoro (fra personale medico e paramedico), e fornito servizi di qualità attrattivi per tutto il territorio cosentino.

Risorse

Risorse Naturalistiche

Cozzo del Pellegrino Cozzo del PellegrinoMonte la Caccia (mt. 1744), Monte Petricelle (mt. 1758) e Serra la Croce (mt. 1420).

I "Calanchi" e Fiume Soleo.

 

 

Risorse Culturali

Chiesa Madonna delle Grazie Belvedere
√ Chiesa della Madonna delle Grazie del 1446, anticamente monastero dei padri eremitiani di Sant'Agostino. Da vedere la statua lignea della Madonna delle Grazie incoronata dal Capitolo Vaticano il 2 luglio del 1926, la relativa Pala con altare ed il museo di Arte Sacra.

√ Chiesa della Madonna del Rosario del 1091. La chiesa custodisce un affresco di S. Margherita da Cortona, una pala raffigurante i misteri del SS. Rosario e l'altare maggiore del XVIII sec.

√ Chiesa di S. Maria del Popolo. Da vedere l'altare maggiore con retrostante “Coro”, gruppo marmoreo del 500 “ la Vergine col Bambino”, le tre navate ricostruite nel XVIII sec. sull’impianto originario cinquecentesco.

√ Convento dei Padri Cappuccini del 1597. Il Convento conserva un altare della porziuncola, un crocifisso ligneo del XVII sec., un altare dedicato a S. Daniele e reliquie dei S. Beatrice – conserva, in particolare le reliquie di S. Valentino.

√ Chiesa del SS. Crocifisso. Da vedere il crocifisso ligneo del periodo barocco.

Torre Paolo Emilio Imperatore, Torre Tirone.

Il Castello Normanno, impponente, con le torri cilindriche e le poderose mura di cinta, rappresenta il “luogo simbolo”, ancora integro, dei poteri feudali che vi si sono alternati e del successivo intreccio fra aristocrazia e borghesia terriera.

√ Palazzo Granata o Palazzo Leo, Palazzo Franco, Palazzo de Velutis, Palazzo Spina.

Attrattori

Il Castello Aragonese

Castello Aragonese Belvedere MarittimoIl Castello Aragonese, nel cuore del centro storico, di proprietà privata, domina l’abitato. Risale alla seconda metà del secolo XI. Fu costruito per volere di Ruggiero il Normanno. E’ stato dichiarato monumento nazionale ed il modello in plastica è riprodotto nell’Italia in miniatura a Rimini. Sviluppato probabilmente intorno ad un preesistente castrum bizantino, ha una struttura a pianta quadrata con le due torri esposte a Sud. Sia queste ultime che le mura presentano accorgimenti di carattere difensivo tipicamente aragonesi. Imponente, con le sue torri cilindriche e le poderose mura di cinta, il Castello, è “luogo simbolo”, ancora integro, dei poteri feudali che vi si sono alternati e del successivo intreccio fra aristocrazia e borghesia terriera.

 

 

Convento dei Padri Cappuccini

Convento dei Padri Cappuccini, BelvedereIl Convento conserva un altare della porziuncola, un crocifisso ligneo del XVII sec., un altare dedicato a S. Daniele e reliquie dei S. Beatrice e S. Valentino. La romantica cittadina della Costa dei Cedri custodisce gelosamente, all’interno del Convento dei Padri Cappuccini, parte delle reliquie di San Valentino, Santo degli Innamorati. Per questo ogni anno, nel giorno di S. Valentino, il borgo si tinge di rosa, festeggiando l’amore, gli innamorati, le famiglie che dall’amore discendono, con cerimoniali religiosi e laici che rimandano al sentimento dell’Amore. Le reliquie del Santo (un’ampolla con sangue e frammenti di ossa) furono donate il 24 maggio 1700, per volontà del Papa, dal cardinale Gaspare del Carpine, Vescovo di Sabina, a Valentino Cinelli e da questi a Padre Samuele del convento dei Padri Cappuccini di Belvedere.

Numeri utili

Numeri telefonici utili

 

Comune: 0985 887411

Polizia locale: 0985 8874142

Carabinieri: 0985 82000

Capitaneria di Porto: 0985 849411

Casa di cura Cascini: 0985 800111

Casa di cura Tricarico: 0985 849091

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